Catalogo Autori

Mario Capanna

Mario Capanna

Mario Capanna (Città di Castello, 10 gennaio 1945). Tra i principali leader del movimento giovanile del Sessantotto, ora Presidente della Fondazione Diritti Genetici. Tra le sue opere principali: Formidabili quegli anni (Rizzoli, 1988; Garzanti, 2007); Arafat. Intervista al Presidente dello Stato Palestinese (Rizzoli, 1989); Speranze (Rizzoli,1994); Il fiume della prepotenza. Per conoscere e vincere lo scandalo più antico del mondo (Rizzoli, 1996); Lettera a mio figlio sul Sessantotto (Rizzoli, 1998; Baldini, Castoldi e Dalai, 2005); L'Italia viva. Viaggio nel paese dell'impegno e della speranza (Rizzoli, 2000); L'uomo è più dei suoi geni. La verità sulle biotecnologie (Bur, 2001); Verrò da te. Il mondo presente e futuro (Baldini e Castoldi, 2003); Coscienza globale. Oltre l'irrazionalità moderna (Baldini, Castoldi e Dalai, 2006); Il Sessantotto al futuro (Garzanti, 2008); Per ragionare (Garzanti, 2010);

Noi tutti

titolo libro

Saggistica

Il Sessantotto è un filo che collega il passato al futuro.

«Solo se noi ricominciamo a guardare lontano, l'umanità potrà ricostruirsi la speranza di andare lontano.»

«Un "nuovo Sessantotto" non basterebbe: occorre qualcosa di più e di meglio, se gli esseri umani vogliono avere un futuro.» Per superare la devastazione prodotta dai poteri negli ultimi cinquantanni - quella che papa Francesco ha definito «la terza guerra mondiale a pezzi», i mutamenti climatici, l'irrazionalità moderna del profitto, la postverità, la globalizzazione diseguale - Mario Capanna avanza in questo libro molte proposte di cambiamento possibile. Da protagonista di una storica stagione di lotte, mostra l'attualità feconda di quel messaggio di grande speranza, riassunta in un pronome: noi. Perché solo con la capacità di superare l'individualismo, di ragionare insieme per migliorarci, di procedere al di là dell'isolamento, è ancora possibile costruire un futuro per noi, per il pianeta che abitiamo, e per tutti quelli che verranno.
 

Coltivare e custodire la terra

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Saggistica

"Quello che è avvenuto con la Rivoluzione industriale, con l'introduzione della macchina, che in qualche modo ha cambiato la storia del costume e la società, oggi si sta riproducendo con le bio-tecnologie. Pensate alle applicazioni, che attraversano tutti i campi, fino ad arrivare alla genetica umana: è un enorme problema... Tale applicazione sta cambiando le nostre categorie mentali. E una vera cultura nuova che sta nascendo e che sta sollevando interrogativi ancora senza risposta, nemmeno a livello scientifico. Il mondo di ieri è finito e, grazie all'introduzione delle nuove tecnologie, navighiamo in orizzonti che ancora non sono chiari e noi dobbiamo scegliere. Capite qual è il dramma? Non possiamo stare fermi; non possiamo rimanere ancorati alla cultura di ieri; la cultura nuova non c'è ancora, perché i dati scientifici sono in divenire. Che dobbiamo fare? È il dramma della nostra generazione." (Padre Bartolomeo Sorge)

Conoscenza e "sapere" digitale

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Saggistica

A questo dilemma, argomentato da Mario Capanna (leader del Sessantotto e attualmente  presidente del Corecom Umbria), rispondono numerosi esperti, studiosi ed esponenti della cultura.
Questo libro è una bussola per navigare, senza perdersi, tra le onde quasi infinite del web. Se è poco saggio demonizzare la Rete, lo è altrettanto ritenerla una panacea salvifica.
Come accade per tutti gli strumenti, il risultato dipende dall’uso che ne viene fatto. E dall’atteggiamento con cui ci si accosta: se fideistico o consapevole. Si può restarne prigionieri o padroneggiarlo.
Il serrato confronto a molte voci, che qui si sviluppa in profondità, con riflessioni assolutamente libere e indipendenti, mostra che anche in questo campo bisogna non fermarsi alla superficie, ma guardare – e vedere! – il sottosuolo di uno dei più rilevanti fenomeni tecnologici, e mediatici, della modernità.
Questo è un vademecum indispensabile per i “nativi digitali” come per gli adulti (in primo luogo i genitori e gli insegnanti), che arrancano a seguirli, spesso senza riuscire a tenere il ritmo.
“Internet rende ciechi?”, si domanda sornione Antonio Ricci. Se rendesse stupidi, sarebbe peggio. In ogni caso è bene spalancare gli occhi. Con tutta l’intelligenza necessaria.


Contributi di: Felice Blasi, Luca Calzola, Mario Capanna, Michele Carducci, Ugo Carlone, Giulio Casale, Giovanna Cosenza, Tullio De Mauro, Floriana Falcinelli, Bruno Geraci, Filippo Lucci, Stefano Lucidi, Flavio Oreglio, Maria Rita Parsi, Antonio Ricci, Monica Sardelli, Andrea Scanzi, Michele Serra, Armando Torno, Nadia Urbinati, Marcello Veneziani, Bruno Zambardino.
 

Il fiume della prepotenza. Critica della ragione moderna

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Saggistica

Esiste la storia di tutto, ma non della prepotenza, che questo libro ricostruisce per la prima volta. Dai greci ai giorni nostri. Perverso capolavoro: per circa 1500 anni nelle lingue occidentali è mancata persino la parola capace di indicarla. (Ri)emerge solo verso la metà del Milleseicento. E perché non prima e non dopo? "Il fiume della prepotenza" è una rilettura della storia secondo un nuovo parametro. La prepotenza domina oggi la Terra: così il 10 per cento dei più abbienti possiede oltre l'85 per cento della ricchezza globale. E i risultati si vedono. L'alternativa è costruire l'equilibrio, fra persone e popoli, fra esseri umani e natura. L'unica prospettiva autentica affinchè l'umanità possa guadagnarsi il futuro.

Per ragionare: sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte

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Saggistica

In un momento storico in cui pare dominare il principio anti-kartesiano "Non penso, dunque sono", è indispensabile ricominciare a pensare e discutere sulle grandi questioni del nostro tempo, piccole e grandi ma tutte connesse: le misteriose ragioni della moria delle api e la nuova America di Barack Obama figlia del '68 e di Martin Luther King, le debolezze della sinistra italiana di fronte a Berlusconi e il ruolo della Cina nel nuovo contesto internazionale, i banali diverbi che troppo spesso esplodono in atti di violenza e il segreto dello sviluppo del Canada. Mettendo a fuoco una serie di domande chiave, Mario Capanna ci invita a ragionare, traccia un'agile mappa dei presente e offre una serie di suggerimenti per affrontare i dilemmi che stanno bloccando lo sviluppo e mettono a repentaglio il futuro stesso del pianeta.
 

Il Sessantotto al futuro

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Saggistica

Il Sessantotto è ormai storia e resta al centro della discussione culturale e politica. È stato l'origine di tutti i mali contemporanei o la straordinaria stagione di speranza che ci illumina ancora? Mario Capanna, che di quel movimento è stato protagonista, ne rilancia i valori profondi, le verità e la istintiva saggezza. Mostra come la voce del Sessantotto parli oggi con un'attualità accresciuta, in proporzione all'aumento dei pericoli che minacciano la specie umana e la Terra. E ci esorta a ripartire proprio da lì, per costruire di più e meglio: da quei ragazzi che di fronte alla violenza e alle ingiustizie hanno saputo dire: "II re è nudo!", da quella rivoluzione pacifica che ha spezzato di slancio cinismi e ipocrisie per cambiare la nostra visione del mondo.

Formidabili quegli anni.

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Saggistica

"Con il '68 il mondo è andato avanti nella conquista dei diritti civili: perciò è utile riscoprirne i valori alle soglie del terzo millennio." Questa è l'opinione di Mario Capanna, leader del Movimento studentesco di allora, impegnato in prima persona in una delle grandi battaglie di idee dell'Italia del dopoguerra. Sono passati quarant'anni e la scena internazionale è stata sconvolta da grandi avvenimenti: la caduta del Muro di Berlino, l'avvento del mondo unipolare, la globalizzazione. In Italia nuovi soggetti politici si sono affacciati sulla scena, dopo il crollo dei vecchi partiti, avversari storici delle lotte di allora, e si stabiliscono nuove alleanze. L'autore propone la storia di chi ha vissuto in prima persona quegli avvenimenti, occupazioni, manifestazioni di piazza, per capire il nuovo di oggi.
 

Coscienza globale. Oltre l'irrazionalità moderna

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Saggistica

Un viaggio nell'irrazionalità moderna, per venirne fuori: questo il cuore del libro. Con la semplicità rigorosa del suo stile di scrittura, Mario Capanna ci accompagna a vedere le origini, lontane e vicine, della follia attuale del "mondo rovesciato" e mostra i percorsi possibili di superamento. "Siamo schiavi pensando di essere padroni": così Hans Georg Gadamer definisce noi contemporanei. Attraverso un'originale ricostruzione storica, Capanna disvela come e perché si è giunti a questo punto. L'uomo di oggi, mediato dalla tecnica, è dimidiato. Più si ritiene potente, più è dimezzato nel rapporto con la realtà. La mondofiction - la rappresentazione dominante del mondo - lo aiuta a non rendersene conto. I moderni "schiavi", che si illudono di essere liberi, sono una manna dal cielo per il potere (qualsiasi potere). Nella "democrazia" svuotata dal profitto, la politica non progetta: esegue (e segue). La violenza e la guerra sono l'altra faccia della dorata miseria quotidiana. Globalizzando tutto, tranne la coscienza, ci siamo costruiti le sbarre della nostra prigione. La coscienza globale potrà liberarci. Ridando agli esseri umani il rapporto concreto con il mondo reale, dove tutti gli esistenti sono uniti da relazioni, non divisi come pretende la "coscienza separata". Le conseguenze sono decisive: nel lavoro, nell'economia, nei media, nei rapporti interpersonali come fra i popoli. Coscienza globale è il passaggio dal confine all'orizzonte.

Lettera a mio figlio sul Sessantotto

titolo libro

Saggistica

"Una iperventilazione delle idee": così Marco Paolini definisce oggi il Sessantotto. Con Formidabili quegli anni (1988), Mario Capanna ricostruì ilfilm delle vicende che hanno cambiato la storia d'Italia e del mondo. Questo libro è il ragionamento sui fatti di allora e quelli attuali. Rispondendo alledomande di un figlio adolescente, Capanna cerca di spiegare: è servito ilSessantotto? Contro cosa e per cosa si lottava? La globalizzazione, oggi, starisucchiando tutto? Perché molti giovani non si interessano di politica? Conpassione e chiarezza, Capanna va al cuore dei grandi temi: la responsabilità,l'impegno, la solidarietà, il rapporto genitori-figli.
 

Verrò da te. Il mondo presente e futuro

titolo libro

Saggistica

Ragazzi poco più che adolescenti, Irene, Marco, Luca e Stella, hanno incrociato la loro vita al G8 di Genova e hanno sentito l'esigenza di riflettere su tutti i temi di un mondo sempre meno appagante e di dialogare con un adulto. Ne è nata una lettera, cui Mario Capanna risponde analizzando le ragioni attuali e lontane di un mondo che è sempre meno di tutti. Ne nascono riflessioni sulla guerra preventiva, l'emergenza ecologica, la vanificazione della democrazia, la biopirateria e le biotecnologie, il predominio delle élite e delle imprese, la voragine scavata nell'ex blocco sovietico.

L'Italia viva. Viaggio nel paese dell'impegno e della speranza.

titolo libro

Saggistica

L'autore ha viaggiato per otto anni attraverso la penisola, incontrando, parlando e conoscendo le persone che ogni giorno, lontano dalle luci della ribalta, combattono per un futuro più giusto, più dignitoso, più umano. In questo libro ha raccolto alcune delle loro storie: dalla rivoluzione culturale realizzata in un piccolo paese nel cuore della Puglia, all'eredità lasciata da un ragazzo che si ribella alle cosche pagando con la vita; dalla lotta di una donna sindaco siciliano che non cede alle intimidazioni mafiose, alla cooperativa di ex cassintegrati e licenziati che porta nella Torino della grande industria il commercio equo e solidale e l'agricoltura biologica. E ancora Emergency e Gino Strada, l'impegno di Verdi Ambiente e Società...
 

Il fiume della prepotenza. Critica della ragione moderma

titolo libro

Saggistica

Siamo alla fine di un secolo che oltre che breve è stato sanguinario, violento, infelice. Se vogliamo entrare nel terzo millennio con qualche speranza di sopravvivenza, dobbiamo riflettere criticamente sulla nostra storia. E la nostra storia, a chi la guardi con attenzione, si rivela dominata dalla categoria della prepotenza. L'autore arriva ai nostri giorni, per stendere le basi di un pensiero che possa aprire la porta ai valori della tolleranza, della convivenza pacifica, della felicità.

Speranze

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Saggistica