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Enzo  Terzi

Enzo Terzi

Enzo Terzi nasce il 02.11.1955 a Firenze, ove compie i propri studi presso il Liceo Scientifico e l’Università alla Facoltà di Lettere e Filosofia dedicandosi particolarmente a Storia Moderna e Storia del Teatro. Dal 1975 al 1979 collabora come giornalista con il quotidiano nazionale “Nazione Sera” curando 3 volte la settimana la pagina dello spettacolo teatrale. Sarà proprio il teatro la prima grande passione che lo porterà a seguire per 2 anni da vicino Gabriele Salvatores (al tempo regista teatrale della compagnia Il Gruppo della Rocca) e successivamente Ariane Mnouckine fondatrice e trascinatrice del Theatre du Soleil a Parigi. Seguiranno anni di studio e di collaborazione con l’Università di Milano per una ricerca storica sul teatro italiano. Dal 1990 cominciano le prime collaborazioni con case editrici. Ha gestito per 4 anni la rivista per le scuole medie superiori “The Wall” e nel 1995 ha costituito una propria azienda, la “ETP Books”. Fino al 2007 è stato responsabile esterno delle pubblicazioni per il Dipartimento Museale (etrusco e romano) di Fiesole (Fi). Risiede dal 2008 ad Atene.

Da Pericle a Papadimos

titolo libro

Saggistica

Suddiviso in due sezioni fondamentali, il volume “Da Pericle a Papadimos” racconta sia dell’esperienza autobiografica dell’autore, legato alla Grecia da oltre trenta anni dove si è definitivamente trasferito nel 2008, sia della storia, spesso misconosciuta e travisata, di questo Paese che dai fasti dell’antichità in parte frutto di faziose interpretazioni, è approdata allo sfacelo odierno attraverso secoli di dominazioni che hanno poi lasciato il campo libero ad una democrazia immatura, istintiva, spesso esercitata con sistemi più consoni a certo clientelarismo totalitario che non al difficile equilibrio fra diritti e doveri. La storia, nei vari capitoli, ci mostra dunque non il clamore della battaglia ma le vicende sociali, le conseguenze che hanno gravato su una popolazione che ha fatto, nei secoli, della sopravvivenza, il proprio obiettivo e della diaspora la propria salvezza e che oggi, ubriaca di denaro e di libertà, ha manifestato tutta la propria, in parte incolpevole, immaturità. Così come nell’antichità fu fucina illuminata ed illuminante di esperimenti democratici, oggi diviene simbolo e monito, in particolare per la vacillante Europa, di quanto possa accadere in mancanza di equilibrio, di equità e, soprattutto di principi che non siano unicamente sperimentazioni finanziarie. Un saggio di grande attualità che ci aiuta a capire meglio quello che succede oggi in Grecia, un Paese così vicino al nostro, e non solo geograficamente.
Prefazione di Umberto Cecchi.