Catalogo Autori

Dido Sacchettoni

Dido Sacchettoni

Dido Sacchettoni, è nato ad Ancona e risiede a Roma. Giornalista a “Paese Sera”, è stato a lungo inviato per “Il Messaggero” in Medio Oriente, Africa e soprattutto Russia e paesi dell'Est. Dall'esperienza russa è nato il romanzo “Non ti alzerai dalla neve” (Aragno, 2001) con cui ha vinto i l premio Napoli. Nel 2003 ha vinto i l premio Teramo con il racconto “Il sesto senso del capitalismo”. Da un'inchiesta sulla malavita romana scrive il romanzo verità “Le notti di arancia meccanica”, da cui il regista Claudio Caligari ha tratto il film “L'odore della notte” (Festival di Venezia 1998, rassegna “Settimana della critica”). Nel 2006 pubblica il romanzo “Nero Giubileo”, un “noir” con un'anima grottesca, una parabola sarcastica sul nostro tempo (Avagliano ed.). Ha scritto radiodrammi ed è stato autore per la Rai di numerose inchieste televisive. Collaboratore di “Repubblica”.

Le ceneri di Ovidio

titolo libro

Romanzo storico

Di Ovidio, il grande poeta di Sulmona, si sa poco o niente, salvo rapidi ed elusivi accenni che lui stesso affida ai propri versi. Si ignora, per esempio, il vero motivo per cui Ottaviano Augusto ne dispose l'espulsione da Roma e la relegazione nelle fredde regioni a nord del Ponto Eusino, e ne trascurò successivamente, con un gelido silenzio, le richieste di perdono. Ovidio finì i suoi giorni nell’ esilio di Tomi, tormentato dal sogno di un ritorno che non ci sarebbe stato. Dal buio, più o meno totale, intorno alla sua esistenza nasce questo romanzo nel quale l’autore utilizza ipotesi, congetture e finzioni avvolte in un alone di verità, avvalendosi di documentazione accurata della vita a Roma nell'epoca augustea, coi suoi intrighi di potere e la sua corruzione, così simile a quella contemporanea, con le bassezze di ricchi e cortigiani e l'insensibile rozzezza della sua numerosa plebe. La struttura del romanzo ha un doppia binario narrativo: Labano, il liberto che aveva accesso allo studio e alla vita spirituale di Ovidio, che racconta in prima persona (infine porterà le ceneri del poeta alle porte di Roma, come lui desiderava). E poi “il Narrante” oggettivo che riferisce in terza persona, utilizzato per descrivere ciò che Labano ignora e al tempo stesso gli eventi e i costumi di allora.
 

Nero giubileo

titolo libro

Romanzo poliziesco

Manca un mese all'Anno Santo e Roma è invasa dai pellegrini. Un'incomprensibile moltitudine di storni assedia la zona a ridosso del Vaticano che, oltre al pigolo assordante, sganciano il loro grumo sui passanti, usando una tattica persecutoria soprattutto sui pellegrini, coprendo i marciapiedi e terrorizzando gli abitanti del quartiere. Gli storni non sono l'unica anomalia della zona. Infatti un uomo, da qualche tempo, apparentemente senza motivo, uccide una persona dopo l'altra. La polizia indaga.

Non ti alzerai dalla neve

titolo libro

Romanzo storico

Storia di un avventuroso viaggio in Russia, da Mosca alla Siberia, compiuto da un giornalista italiano, Davide, e da una studentessa sovietica, Katjia, alla ricerca del padre di quest’ultima, uno scienziato amico di Sacharov, finito in un gulag. Il romanzo, ricco di misteri e di colpi di scena, rievoca, con ricchezza documentaria ed esemplarità socio-psicologica, la violenza burocratica concentrazionista della Russia post-staliniana, che è ancora un freddo inferno, dove si sono congelate vite e memorie.
 

L'odore della notte

titolo libro

Romanzo poliziesco

A Torino presta servizio come poliziotto Agostino, originario di Roma e da tutti conosciuto come Remo. Remo non si limita a svolgere il suo lavoro in polizia ma sia a Torino che quando ritorna a Roma si aggira per la città cercando ricchi borghesi da rapinare Il libro del giornalista Dido Sacchettoni, noto per le inchieste di nera, si identificata sin dal titolo con il film più violento della storia del cinema. La 'banda dell'arancia meccanica' fu veramente un gruppo di delinquenti che fra il'79 e l'83 si aggirò fra Torino ma prevalentemente a Roma, partendo dalle borgate per aggirarsi furtiva fra i quartieri bene della capitale. Comandata dal ventenne Agostino, alias Remo, che nel libro descrive al passato le proprie rapine e impressioni di ragazzo di borgata, cresciuto con un padre autoritario e una madre apprensiva e tanta, troppa rabbia in corpo. Quella di Sacchettoni è una lucida soggettiva del protagonista, fatta di violenza, desiderio di fuga, di freddo e di tanta violenza; un grido di dolore del protagonista, che desidererebbe liberarsi delle rapine ma che più volte afferma di essere vittima della sua stessa esistenza di ragazzo ai margini della società, perennemente invischiato fra rapine e conoscenti che ormai lo bollano come uno di loro quando in realtà lui per primo vorrebbe riuscire a andarsene dalla borgata. Un libro da leggere tutto d'un fiato che mantiene incollati alle sue 240 pagine senza mai esprimere un parere positivo o meno sui protagonisti e in particolare su Remo, che lo stesso Sacchettoni intervistò in carcere più volte per poterne ricavare un testo duro ma sincero della vita dell'estrema periferia Romana a cavallo fra due decenni.