Gianni Vacchelli

L'inconscio è il mondo là fuori

Saggistica

L'inconscio è il mondo là fuori

Gianni Vacchelli

L'inconscio è il mondo là fuori. Dieci tesi sul capitalocene: pratiche di liberazione


Viviamo di fatto un sistema di autodistruzione globale. Il capitalocene, cioè l'era del capitalismo-nata tra il XIII e il XIV secolo, e giunta adesso al suo concetto-preda ogni cosa: la natura, la vita tutta, non solo il lavoro, e svuota l'immaginazione e l'anima, colonizzandole. Questo dominio capillare e virale su ogni aspetto dell'esistente è da noi interiorizzato e di fatto non visto. L'inconscio è il mondo la fuori, come dice Hillman, perché noi oggi siamo abbastanza esperti del nostro intimo, ma siamo diventati cittadini assai passivi e molto poco consapevoli. L'inconscio si è spostato nella polis ed è diventato politico-sociale.
Serve una svolta interiore e insieme collettiva, corale. La liberazione è personale, ma insieme comunitaria e coinvolge anche le dimensioni della materia, del cosmo (piante, animali, pianeti, stelle) e del mistero, che alcune tradizioni chiamano Dio, altre con altri nomi (Vuoto, Essere, Non-Essere, Pace, Giustizia, Tao, Brahman, Uomo Cosmico ecc.). Queste 10 tesi sono un piccolo specchio forbito in cui vedersi e un seme che vuole fiorire in ogni luogo disposto, un granello di senape, una goccia di essenza concentrata. Pratichiamo la trasformazione e la liberazione, adesso!

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